avvento letterario 2011

avvento letterario 2011
I calendari dell’Avvento letterario di Mare di Libri
Calendario dell’avvento con regali! I brani più belli della letteratura legati allo scambio dei regali.

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24 dicembre

Il dono dei magi
O. Henry, Nord Sud

il regalo
I re magi, come sapete, erano uomini saggi – meravigliosamente saggi – che portarono doni al Bambin Gesù nella mangiatoia. L’arte del fare regali a Natale è nata con loro. Erano saggi, e i loro dono saranno stati senza dubbio saggi anch’essi, forse avevano persino il privilegio di poter essere cambiati in vaso di doppioni. Qui io ho riportato malamente la storia noiosa di due stupidi ragazzi, in un appartamento, che incautamente hanno sacrificato i beni più preziosi che avevano l’uno per l’altra.
Ma lasciatemi dire un’ultima cosa au saggi dei nostri tempi: fra tutti coloro che fanno regali i più saggi sono stati questi due.
Voi tutti che fate e ricevete regali, questi sono i più saggi. Sono i più saggi di sempre. Sono loro i re magi.
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23 dicembre

La bambinaia francese
Bianca Pitzorno, Mondadori

il regalo
E’ arrivato Natale ed è passato senza nessun avvenimento notevole, senza altro festeggiamento che una tazza di cioccolata calda a colazione per Adèle e, sempre per lei, il regalo di un libro di preghiere della setta protestante a cui appartiene miss Jane.
Chissà come avranno festeggiato in casa Sulignac? Chissà se madame Cèline ha fatto nuovi progressi? Chissà se ricorda almeno vagamente i nostri Natali di un tempo? La Messa di Mezzanotte a Notre Dame, dove andavamo in carrozza, con Adèle piccolina avvolta in una coperta. E l’indomani il via vai degli amici che passavano a fare gli auguri, e alla sera la grande festa nel salone, la musica, lo champagne, i tavoli carichi sei cibi più squisiti. E madame Cèline bella, elegante, amabile, spiritosa, che insieme al padrino faceva gli onori di casa…
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22 dicembre

Schiaccianoci
E. T. A. Hoffmann, La Margherita Edizioni

il regalo
Marie non riusciva a staccarsi dal tavolo dei doni di Natale perché aveva scoperto qualcosa che non aveva notato subito. L’avanti-marsch degli ussari di Fritz, che prima se ne stavano in parata vicino all’albero, aveva reso visibile un omino illustre che stava là, quieto e modesto, come se aspettasse paziente il suo turno. […] -Ah, caro papà, a chi spetta quel graziosissimo ometto là vicino all’albero?-.
-Quello- rispose il padre -quello, piccola mia, dovrà lavorare come si deve per tutti voi; dovrà rompere con i denti le noci dure in pezzi minuti, e appartiene tanto a Louise quanto a te e a Fritz-.
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21 dicembre

Ho toccato il fondo!
Louise Rennison, Mondadori

il regalo
Buon Natale a tutti! La mia giornata di divertimento è cominciata alle cinque e un quarto di stamattina, quando Libby è venuta in camera mia per darmi il suo regalo. Una cosa informe fatta con la plastilina e orrendi, sospetti pezzettini marrone… e me l’ha anche infilata sotto le coperte, dicendo: – Bella cacca. […] Mamma e papà mi hanno regalato dei CD, cosmetici, fuseaux, scarpe da ginnastica, biancheria intima e profumo. Io ho regalato a papà un bellissimo gel per i Baffi, di cui credo farà tesoro.
Per mamma, invece, ho preparato un cosmetico casalingo, a base di tuorlo d’uovo e altra roba. Ha provato la maschera di bellezza e le è venuta subito una leggera eruzione cutanea, anche se, tutto sommato, la sua carnagione ci ha guadagnato.
A Libby ho fatto un costume da fata, che si è rivelato un grande errore, visto che poi ha passato il resto della giornata a trasformarci in svariate cose picchiandoci con la sua bacchetta magica. Per circa un’ora ho dovuto fare “il bel porcellino”. Adesso non voglio più vedere una salsiccia in vita mia.
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20 dicembre

Girls in stress
Jacqueline Wilson, Salani

il regalo
-Ecco, prendi il tuo regalo. Aprilo-.
Mi dà un pacchetto rosa chiuso da un nastro viola. È morbido e piatto. Lo apro: è una maglietta con su una Venere di Milo che si ingozza di cioccolato. È senza braccia, quindi la ingozzano piccoli e grassi cherubini volanti. Sulla testa ha un fumetto che dice: “Sono la donna più bella del mondo e ho la taglia cinquantadue. Quindi mangia, baby!”.
Scoppio a ridere a abbraccio Magda.
-Ed ecco il mio- dice Nadine.
Il suo regalo è avvolto in carta nera con un nastro d’argento. È piccolissimo. Lo apro e trovo un ciondolo d’argento a forma di elefante appeso a un nastrino di velluto nero.
-È bellissimo- dico, e abbraccio Nadine. -Voi due siete le migliori amiche del mondo. Accidenti, mi avete fatto due regali super e io ricambio con le solite schifezze che faccio io-.
-Natale non sarebbe Natale senza le grandiose schifezze di Ellie fatte a mano- ribatte Magnda.
-Su, dammi, dammi-.
-Anche a me, eh!- aggiunge Nadine.
Porgo loro i regali con grande trepidazione, ma grazie al cielo pare proprio che gli animali di stoffa piacciano. Magda stringe forte il suo gatto, e Nadine gioca con il suo lemure sulle sedie.
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