Harry suona la chitarra

Harry suona la chitarra
[space height=”5″]
wizard_rock
[space height=”15″]

Di tanto in tanto il mondo dei lettori ci riserva qualche sorpresa. Come la creazione di un movimento musicale che conta circa 750 artisti in tutto il mondo (anche se la maggior parte sono statunitensi) a partire da una serie di libri. Mai sentito parlare di Wizard Rock o Wrock? È quello che un gruppo di lettori di Harry Potter può fare nel tempo libero con qualche strumento musicale e una buona dose di umorismo.

Nell’estate del 2002 i fratelli Paul e Joe DeGeorge organizzano una festa nel giardino di casa loro, a Norwood in Massachusetts. La scaletta prevede che alcuni gruppi locali si esibiscano dal vivo per animare la festa ma i tutte le band danno buca all’ultimo minuto. Come rimediare? Con un po’ di spirito di iniziativa. Paul e Joe, entrambi appassionati della saga di J.K. Rowling, arrangiano in poche ore una manciata di canzoni che parlano della loro comune passione letteraria e cinematografica. Si presentano poi agli invitati come “Harry al quarto anno” e “Harry al settimo anno”, sfoggiando teste spettinate, finti occhiali rotondi sul naso e cravatte rosse e gialle al collo. Facendo scivolare maldestramente le dita su chitarre e tastiere regalano ai loro amici una serata di divertimento magico con ironia. Il concerto riscuote un inaspettato successo e i fratelli decidono di fondare un gruppo, gli Harry and the Potters, e portare in giro le loro canzoni.

Nel 2005 il Wizard Rock ha ormai preso piede e parecchi gruppi americani suonano alle convention di fan della saga, nelle scuole, nelle librerie e anche nelle biblioteche, sfoggiando nomi buffi ed evocativi come Draco and the Malfoys, The Remus Lupins, Gred and Forge, Ministry of Magic (il Ministero della Magia), The Parselmouths (i Rettilofoni) e così via. Quasi tutti hanno un account MySpace e vendono in concerto dischi autoprodotti. Quasi tutti non sono musicisti eccezionali ma non importa, perché l’obiettivo dei Wrockers è divertirsi e promuovere la lettura, imparando a suonare strada facendo.

Presto la promozione alla lettura si stacca da Harry Potter e diventa un’azione a più ampio raggio: ai concerti si scambiano letture ad alta voce dai propri libri preferiti con gadget delle band che hanno appiccicati sopra dei consigli di lettura e altri baratti di questo genere. Molti gruppi consigliano libri sui loro blog e siti web e il motto dei The Remus Lupins è “Fight Evil, Read Books” (Combatti il male, leggi libri). Sono diventati ormai un movimento, si fanno chiamare la Harry Potter Alliance. Sono riusciti ad attirare l’attenzione di qualche testata importante come Time magazine, Forbes e The Boston Globe e ottengono passaggi in TV su emittenti come ABC News. Qualcuno decide di studiarli più da vicino ed ecco che vengono realizzati i documentari The Wizard Rokumentary: A Movie About Rocking and Rowling (2008) e We are Wizards (2008), interviste agli artisti e riprese di concerti e dietro le quinte. Con una maggiore visibilità arriva anche l’attivismo politico: i membri della HP Alliance cercano di incoraggiare il proprio pubblico a prendere posizione contro tirannia, genocidio, riscaldamento globale e altre ingiustizie usando i parallelismi con i libri. I ragazzi partecipano a proteste e manifestazioni, libri alla mano. Alla faccia di chi pensa che la letteratura per ragazzi sia solo storie per bambini o chi crede che il fantasy sia un genere letterario di poca rilevanza. I lettori lo sanno: nei libri, anche in quelli di fantasia, si parla del nostro mondo.

Forse il Wizard Rock non avrà prodotto musicisti notevoli e tutto sommato è sempre rimasto un movimento underground. Forse è solo l’ennesimo esempio di un modo di fare tipicamente americano, che prende a piene mani un po’ da ogni parte per poi stravolgere e portare all’eccesso in cambio di attenzione. Fenomeni come questo, però, metteno in evidenza l’importanza del valore sociale della lettura e come questo possa diventare un importante motore propulsivo. Il Wizard Rock è un libro che è diventato comunità, per poi trasformarsi in musica e tornare comunità. E che dire dei ragazzi? Sono un gran motore propulsivo, davvero.

Ecco un assaggio di wizard rock, una canzone scritta e cantata da Hank Green (il fratello biochimico e musicista di John Green). Anche lui ha contribuito al genere con qualche canzone.