Un nuovo premio
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I romanzi appartengono ai loro lettori.
È in fondo questo il senso più profondo di Mare di Libri, che prima di essere un festival è una festa di romanzi e di storie, ma soprattutto di coloro che leggendoli se ne sono impossessati, e li hanno fatti loro.
Ecco perché accanto alle tradizionali Gare di Lettura, quest’anno Mare di Libri ha lanciato un altro progetto per festeggiare i libri e i lettori che li hanno amati: il premio Mare di Libri per il Miglior Romanzo Giovani Adulti.
La storia, forse, la conoscete già: cinque esperti di letteratura per ragazzi hanno selezionato lo scorso gennaio altrettanti romanzi nella categoria +13, pubblicati nel corso del 2013. Dieci Grandi Lettori (tutti di 14 e 15 anni) sparsi per lo Stivale li hanno letti nei mesi a seguire, e ci hanno inviato le loro recensioni senza peli sulla lingua.
Il vincitore – Ogni giorno, di David Levithan (Rizzoli) – è stato proclamato l’ultimo giorno di festival, tra foto ricordo con tanto di salti, grandi sorrisi e sopratutto le meravigliose parole con cui i Grandi Lettori hanno motivato la loro scelta. Ecco quelle di Bianca e di Silvia:
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Il fatto che A, il protagonista, debba cambiare corpo ogni giorno, gli permette di avere una visuale più ampia della vita, di capire come ognuno la percepisce. Le persone lo ospitano, e lui non cambia di una virgola il loro modo di vivere, ma quando incontra Rhiannon, tutto cambia, e rischia. Incontra Rhiannon in corpi diversi, a volte è una ragazza, a volte un ragazzo, a volte è magro, a volte è grasso, e Rhiannon, a parte la prima volta in cui lo incontra come ragazza, in cui si sente a disagio, vuole continuare a vederlo, anche se ogni giorno è in un corpo diverso.
Secondo me, questo romanzo ci insegna molte cose, tra cui che non importa come siamo, perché la vita è una sola, e va vissuta, in tutte le sue sfaccettature, e al meglio.
Bianca
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Come spiegare quanto ho amato questo libro? Penso sia uno dei più belli che abbia mai letto. La trama è incalzante, ti costringe a stare incollato alle pagine, a leggere per ore! Durante tutta la storia si susseguono dei colpi di scena, che non fanno altro che tenerti con il fiato sospeso. Ho amato il modo di scrivere di Levithan, a mio parere simile a quello di John Green, anche se più costruito e complesso. Questo libro mi ha insegnato molto dal punto di vista umano ed emotivo; attraverso la vita di A, e il suo passaggio di corpo in corpo, mi ha permesso di scoprire mondi e vite diverse: quella di un ubriaco, di una ragazza che si vuole uccidere…
È uno di quei libri che fanno pensare. Cosa c’è di male in due persone, dello stesso sesso o no che si amano? Perché desideriamo sempre di essere qualcun altro quando A fa di tutto per essere se stesso? Quello che mi è piaciuto più di tutto è il fatto che Levithan non ci dà una risposta, anzi, ci dà la possibilità di darne noi una.
Silvia
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L’abbiamo sempre detto e lo ripetiamo ancora: i premi non cambieranno il mondo, ma i Grandi Lettori che li attribuiscono sì.
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L’appuntamento è per il prossimo anno.
Iniziate a pensare quale romanzo vi piacerebbe trovare in cinquina!

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