ribelli in fuga

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I libri erano la sua passione, il suo nido. Gli covavano in testa e il cuore, piantandovi semi generosi. Leggendo viveva vite che esistevano solo sulla carta, ma proprio per questo erano preziose, intoccabili. Le pagine gialle, l’inchiostro scuro, il profumo della carta consumata…così lontano dall’afrore pungente, selvaggio del letame e delle bestie che curava ogni giorno. Alla tenue luce del moccolo acceso, Gianni lasciava Pruneto ed era ai Caraibi, in Malesia, al polo nord. E non era più figlio di un allevatore: era un pirata, un capitano, un bandito.

Tommaso Percivale, Ribelli in fuga