David Almond

Autore

Biografia

David Almond è nato a Newcastle ed è cresciuto in una grande famiglia cattolica a Felling-on-Tyne. Da piccolo amava giocare a calcio nei prati fuori città, campeggiare con i suoi amici e gironzolare con il nonno. Amava la biblioteca locale e sognava sempre di vedere un giorno i suoi libri su quegli scaffali. Ha sempre saputo di voler fare lo scrittore, nonostante non amasse particolarmente andare a scuola. Si è laureato in Letteratura Inglese e Americana all’Università dell’East Anglia, sorprendendo diversi suoi insegnanti. Ha svolto vari lavori, tra cui portiere in un hotel, postino, bracciante e insegnante.
Ha cominciato la sua carriera di scrittore pubblicando racconti su riviste, ma il suo primo romanzo è Skellig, pubblicato nel 1998 (vincitore del Carnegie Medal e tradotto in più di trenta lingue), seguito da molti altri.
Tra i numerosi altri premi vinti, i più importanti sono l’Hans Christian Andersen nel 2010, due Whitbread Award e il Prix Sorcieres francese. La storia di Mina è stato finalista per tre importanti premi: il Guardian Children’s Fiction Prize, il Carnegie Medal e il Deutscher Jugendliteraturpris. La vera storia del mostro Billy Dean è stato tra i finalisti del Premio Andersen 2014 nella categoria Miglior libro oltre i 15 anni.
La canzone di Orfeo è nella cinquina finalista del premio Mare di Libri per il miglior romanzo per giovani adulti pubblicato nel 2018.

BIBLIOGRAFIA SINTETICA

Skellig, Salani – trad. P. A. Livorati
Il grande gioco, Salani – trad. A. Borghi
Occhi di cielo, Mondadori, – trad. N. Zapponi
Contare le stelle, Mondadori – trad. C. Proto
L’uomo che mangiava il fuoco, Mondadori – trad. M. Bastanzetti
Argilla, Salani – trad. M. Bartocci
Il selvaggio, Edizioni BD – trad. I. Bariani
La storia di Mina, Salani- trad. a cura degli studenti della scuola di Specializzazione in Traduzione Editoriale TuttoEuropa di Torino
Il bambino che si arrampicò fino alla luna, Salani – trad. G. Risari
La vera storia del mostro Billy Dean, Salani – trad. G. Calza
La canzone di Orfeo, Salani – trad. G. Iacobaci e W. Ricketts