dal libro al film:
DIVERGENT

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Dopo il successo ottenuto in libreria, la trilogia di Divergent, nata dalla penna della scrittrice statunitense Veronica Roth, arriva finalmente al cinema nella sua riduzione cinematografica, tanto desiderata e a lungo attesa dagli amanti del libro. La storia ha preso vita sullo schermo grazie al regista Neil Burger, che si è avvalso di uno splendido cast.Siamo a Chicago, in un futuro non ben definito. Dopo la firma della Grande Pace, nella città vennero istituite cinque fazioni per mantenere l’ordine ed evitare il riproporsi di una guerra. Ogni fazione è consacrata ad un valore: la sapienza per gli Eruditi, il coraggio per gli Intrepidi, l’amicizia per i Pacifici, l’onestà per i Candidi e l’altruismo per gli Abneganti. Data la predisposizione d’animo di quest’ultimi, sono loro che possono far parte del consiglio dei cinquanta membri che governa la città. La sedicenne Beatrice Prior, abnegante, si trova a dover scegliere, così come suo fratello Caleb, a quale fazione far parte per il resto della vita. Il desiderio di appartenere ad una fazione differente dalla sua la tormenta, ma è anche consapevole che dopo aver preso la sua decisione non potrà più tornare indietro, rischiando di rinunciare alla sua famiglia. Il test attitudinale, che le dovrebbe rivelare a quale delle cinque fazioni è predisposta, ha però un esito inaspettato: Beatrice possiede tre tratti dominanti e questo fa di lei una Divergente. In una società all’apparenza perfetta, in cui ognuno deve occupare il posto che gli spetta, Beatrice non è più al sicuro.

Senz’altro vi starete chiedendo quanto il film sia fedele al libro e quanto rispetti determinati particolari a voi cari. Evidentemente, per esigenze cinematografiche, non è stato possibile riportare passo dopo passo tutte le vicende narrate nel libro. Sono stati dunque omessi quei piccoli particolari che conferivano alla trama un aspetto solo decorativo e sono state reinventate specifiche situazioni, rendendole forse più consone ad un film. Un lettore assai legato alle parole del libro potrebbe non apprezzare le revisioni del regista, che ha comunque prodotto un risultato soddisfacente, dando un giusto tono alle avvincenti immagini anche grazie a una coinvolgente colonna sonora. È incredibile vedere il mondo di Divergent diventare film: l’ambientazione ha preso forma egregiamente. Veronica Roth ha affermato che lei stessa non avrebbe potuto far meglio e ha persino dichiarato che avrebbe voluto incontrare Neil Burger mentre creava la sua storia. Si sa che da sempre i film possono risultare di gran lunga differenti dai libri (che, diciamocelo, sono migliori) e spesso le valutazioni al riguardo sono molteplici poiché soggettive. In conclusione, posso darvi un consiglio? Se il vostro desiderio è di evasione, rilassatevi e godetevi lo spettacolo… magari, se ci riuscite, senza badare alle somiglianze e alle differenze.

Denise Mauro
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Veronica Roth, Divergent, De Agostini – Traduzione di R. Verde
Età di lettura consigliata: dai 13 anni
Neil Burger, Divergent, USA, 2014
Età di visione consigliata: dai 13 anni
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