Loving

la recensione del volontario

Jeff Nichols, Loving, USA-UK, 2016
Età di visione consigliata: dai 13 anni

 

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1958. Mildred e Richard sono due innamorati, quando scoprono di aspettare un bambino decidono di sposarsi. Per farlo, però, si devono recare fino a Washington D.C., poiché Mildred è afroamericana e lo stato della Virginia non riconosce i matrimoni interrazziali. Una notte la giovane coppia viene svegliata dall’arrivo della polizia locale che li arresta per mancata validità della loro licenza matrimoniale. Da questo momento comincia per Richard e Mildred una battaglia, per poter essere riconosciuti come marito e moglie. I due evitano la condanna ad un anno di carcere, a patto che lascino lo stato per 25 anni. I Loving si trasferiscono a Washington, però, giunta al termine della gravidanza la ragazza decide di voler partorire a Caroline County. Si recano nel paese natale e vengono scoperti dalla polizia locale, che li conduce in tribunale nuovamente. Ma grazie all’aiuto di un avvocato riescono a fuggire la condanna. Una volta tornati nella città “d’esilio” conducono una vita ordinaria, infatti la coppia dà alla luce altri due bambini.
Nonostante l’apparente tranquillità, Mildred è tormentata dalla frustrazione di non poter tornare a casa. Dopo aver visto in televisione la Marcia su Washington prende l’iniziativa di scrivere al procuratore generale, Robert Kennedy, per presentargli la sua condizione ingiusta. Kennedy li affida ad un avvocato dell’organizzazione, unione americana per le libertà civili (ACLU), difensore dei diritti civili. Dopo nove anni intensi, dedicati a rivendicare un loro diritto e di tante altre coppie, nel 1967 i Loving vengono convocati dalla Corte Suprema e con la sentenza “Loving vs Virginia” diventano ufficialmente marito e moglie anche per lo Stato della Virginia. Questa coppia ha mostrato molta tenacia lottando per rivendicare un loro diritto, ma è stata di esempio per tante altre persone che hanno voluto interrompere il silenzio dell’ingiustizia. Il periodo delle segregazioni razziali e delle discriminazioni è stato molto cupo per gli Stati Uniti ma donne e uomini come Mildred e Richard hanno trasformato le loro battaglie personali in grandi atti di volontà per cambiare l’intero Paese. È un film veritiero, che descrive la vita anche nei suoi aspetti più difficili. Ma ciò non significa che le cose non possano cambiare, se ci si impegna per conseguire un miglioramento lo si può ottenere.

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Ghita, 18 anni