Indies First

INDIES FIRST
Avanti le librerie indipendenti!
[space height=”25″]

Una libreria indipendente è un luogo d’incontro, in cui imparare e condividere liberamente, in cui scoprire nuovi autori e riscoprire libri preferiti. Le librerie indipendenti sono una ricchezza per le nostre comunità e il nostro modo di vivere. Passa prima dalla tua libreria indipendente.

Così si presenta Indies First, una campagna in supporto delle librerie indipendenti lanciata nel 2013 dall’autore Sherman Alexie e coordinata dall’Associazione Librai Americani. L’idea di Alexie era di convincere altri autori a mostrare il proprio supporto alle librerie di quartiere firmando copie dei loro libri e offrendosi a titolo volontario come aiuto librai in occasione dello Small Business Saturday (il primo sabato dopo il giorno del Ringraziamento, giornata istituita negli Stati Uniti per valorizzare le piccole imprese locali). Diversi autori hanno aderito alla campagna fra cui Daniel Handler, che ha aggiunto al progetto una nuova iniziativa: Upstream, una collaborazione diretta autore-libreria di quartiere per la firma copie di tutte le proprie opere in catalogo.

Traduciamo per voi le lettere che Neil Gaiman, Amanda Palmer e Daniel Handler hanno scritto per invitare altri autori a unirsi alla campagna, che è sempre più partecipata.

Una buona notizia, no?

 [space height=”5″]
Neil Gaiman e Amanda Palmer
25 settembre 2014

[space height=”25″]

Ehi. Siamo Neil Gaiman (un autore) e Amanda Palmer (principalmente una rockstar, ma anche, recentemente, un’autrice). Stiamo scrivendo questa lettera insieme.
Questa è una lettera aperta a tutti gli altri autori là fuori: persone che fanno libri. Fiction e non fiction, libri per adulti e per bambini, libri rispettabili e libri magnificamente loschi. Tipo voi: autori di libri. Ascoltate.

gaiman_e_palmerVi vogliamo parlare delle Indies. Librerie Indipendenti. Sapete, dai. Quei posti che non sono Target, Barnes & Noble, Sam’s Club, o Walmart.
Posti come il Wilmington Bookshop e il Trident Bookstore. Quando Neal era un ragazzo, era solito andare in una libreria a gestione e di proprietà familiare nel Sussex e dare un’occhiata agli scaffali, provando a decidere in cosa spendere la sua paghetta. John Banks, il figlio della famiglia, da poco tornato dall’università, notò questo giovane, cominciò a parlargli e, molto presto, iniziò a indicargli autori che pensava sarebbero piaciuti a Neal. Alcuni dei suoi autori preferiti sono entrati nella sua vita grazie all’acuto e attento impiegato che lavorava al bancone del Wilmington Bookshop, nel Sussex, Inghilterra.
Neal voleva diventare uno scrittore una volta cresciuto. Ma in caso non fosse stato un autore, pensava, la migliore professione possibile sarebbe stata lavorare in una libreria, indicando alle persone libri che potrebbero piacer loro, ordinando libri per loro, intuendo con un qualche tipo di abilità sovrumana che il libro con la copertina blu che serviva alla nonnina era in effetti Forever Amber, o altrimenti rendere migliori le vite delle persone mentre si trovano nelle librerie.

Qualche mese fa, prima che cominciasse a lavorare al suo primo libro, Amanda entrò al Trident Bookstore su Newbury Street a Boston. Non era lì neanche per dare un’occhiata ai libri… era lì per andare in bagno, come fate anche voi. Camminando attraverso il negozio, notò un libro intitolato Daring Greatly, di Brené Brown, posato sul tavolo delle scelte dello staff. Amanda si ricordava di aver visto il discorso di Brené per TED (un’organizzazione no profit che si occupa di diffondere nel mondo idee e pensieri, in forma soprattutto di brevi discorsi; www.ted.com; n.d.t.) sulla paura e la vulnerabilità, e prese il libro, che cominciò a leggere senza riuscire a metterlo giù. Lo comprò. Due mesi dopo, Amanda scrisse a Brené una lettera da fan, e allora Brené scrisse l’introduzione al nuovo libro di Amanda.
Internet non può rendere possibile questa magia. Può solo suggerire libri che non sapevi di volere. Non c’è niente come l’umana, organica serendipità di una libreria indipendente, dove le persone che leggono e amano i libri condividono il loro amore con gli altri.

L’anno scorso, Sherman Alexie se ne è venuto fuori con un’idea così audace e fantasiosa che non poteva che essere concepita da un autore che voleva essere ammesso dietro il bancone di una libreria. L’idea, “Indies First”, è questa: gli autori passano un giorno a vendere libri di persona e a dare una mano nella loro libreria indipendente di zona.
Bello, no? Tu, un autore, sperimenterai le gioie e le frustrazioni dell’essere un libraio. Principalmente le gioie – è uno dei giorni più indaffarati dell’anno per le piccole imprese, specialmente nelle librerie. Il giorno in questione è il sabato dopo il Ringraziamento, “Small Business Saturday”. Le persone stanno cominciando ad acquistare i regali per le vacanze (ora è la tua chance di persuadere le persone che hanno bisogno dei tuoi libri – specialmente se li hai autografati – e dei libri dei tuoi amici, e dei libri che hai sempre amato e che, se letti da tutti, renderebbero il mondo un posto migliore). Sarà, te lo promettiamo, una giornata molto più socievole di quelle che passi a fissare uno schermo vuoto o un foglio di carta bianco, entrando in contatto con persone immaginarie e simili.

L’anno scorso, più di 1.100 autori hanno avuto contatti con le loro librerie locali e ci sono andati e hanno aiutato e hanno lavorato e si sono divertiti. Molto più divertente che autografare soltanto (anche se puoi sempre autografare libri per la gente).
Quindi: scegli la tua libreria indipendente, parla con il proprietario o il direttore, e mettetevi d’accordo su cosa farai quel giorno. Se hai un sito internet, metti il tasto di quel negozio in un punto di spicco del tuo sito, sopra il tasto di Amazon e del tasto di IndieBound. Se preferisci, puoi iscriverti al registro degli autori così che una libreria possa contattarti.
Se temi di lasciare casa tua perché hai una paura paralizzante degli estranei e preferisci piuttosto andare al pub, abbiamo da poco scoperto che c’è una libreria che serve birra: lo Spotty Dog, a Hudson, New York. Probabilmente saranno felici di versarti una pinta di birra mentre fai il tuo turno di lavoro.

Supporterai le librerie indipendenti. Hanno bisogno del tuo aiuto. A loro volta loro supporteranno te. Ognuno vince.
Sherman Alexie ha creato un movimento; portiamolo al livello successivo. Chiama la tua libreria indipendente di zona e scopri come puoi aiutare.

Indies First!

Neil e Amanda

P.S. Se hai qualsiasi domanda riguardo Indies First, contatta indiesfirst@bookweb.org.

***

Daniel Handler
15 ottobre 2014

[space height=”5″]

Cari compagni di inchiostro,
[space height=”1″]
Che voi siate o no un autore pubblicato da Hachette (come me), recentemente vi potreste sentire come travolti da un’alluvione piuttosto spiacevole – come se il destino dei vostri libri sia tremendamente fuori dal vostro controllo, malmenato dalle acque di qualche fiume sudamericano, il cui nome non riesco a ricordare al momento. Mentre tutta questa violenta battaglia di spade infuria senza di voi, vi potreste trovare a sentirvi anche più sfigati e senza speranze di quanto gli autori solitamente fanno. Mentre la vostra libreria indipendente di zona combatte con un sentimento simile che è una specie di giungla là fuori.
Come un tonico, permettetemi di suggerire un programma nuovo, inventato da vari gruppi coinvolti e chiamato, dopo un allegro dibattito, Upstream. L’idea è di connettere gli autori con le loro librerie indipendenti di zona per offrire libri autografati come alternativa a, diciamo, più grandi e snervanti corporazioni di complotti. Upstream è stato collaudato quest’estate e ora si sta allargando costantemente, come l’ottimismo e la sifilide.

[space height=”5″]

Come funziona? Fortunatamente in modo facile. Ecco qualche passo numerato.

1. Scegliete e contattate una libreria vicina alla vostra dimora. Se non riuscite a trovarne una, le brave persone dell’Indies First, coordinate dall’Associazione dei Librai Americani, possono esservi utili. Sono abbastanza eccitati riguardo al lancio di questa nuova e, speriamo, enorme campagna.

handler_indies_first2. La libreria ordinerà e venderà i vostri libri; voi li autograferete. Forse potete fermare la vostra penna ad intervalli regolari, o forse potete convincere il libraio, con una torta o del gin, a venire da voi.

3. Sia voi che il libraio promuoverete questo accordo come meglio potete, spargendo la voce non solo riguardo a un’emozionante fonte di libri autografati, ma riguardo a un programma di cui chiunque può far parte. Sentitevi liberi di dire ai vostri referenti in casa editrice che state partecipando. Upstream dovrebbe essere in pieno svolgimento per le vacanze, quando i libri autografati sono buoni regali per le persone care come per i conoscenti.

[space height=”1″]

Upstream ci salverà dalla lotta e dalla preoccupazione? No di certo. Ma la speranza è che ricordi, sia agli autori che ai librai, delle loro risorse locali e meno compatte, e che accresca il generale spirito di squadra in un tempo scoraggiante.

Con tutto il dovuto rispetto,

Daniel Handler, aka Lemony Snicket

 

Traduzione dall’inglese di Alice Fiorini e Francesco Ressa.

Leave a Reply