I MASCHI E L’AMORE NEI LIBRI

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La prima regola del nostro decalogo recita: “Non esistono argomenti tabù“. La nona regola dice invece: “Non esistono trame ‘rosa’ o ‘azzurre’“.
Un corollario che potremmo derivarne è “Anche i maschi possono leggere storie d’amore“. I sentimenti non hanno genere, di conseguenza i lettori non devono vergognarsi di voler leggere romanzi a riguardo, e gli autori a loro volta non devono dare per scontato di starsi rivolgendo solo alle lettrici nel momento in cui scrivono d’amore.
A questo proposito vi proponiamo una riflessione di Chris Vick, autore di Cercando l’onda (Giunti), che abbiano tradotto per voi.

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I romanzi young adult hanno bisogno di più storie d’amore dal punto di vista dei ragazzi

Nel mio nuovo romanzo per giovani adulti dal titolo Cercando l’onda, un ragazzo e una ragazza si innamorano del surf, del mare e l’uno dell’altra. Si spingono in luoghi pericolosi; vanno troppo lontano, troppo alla svelta. Non è stucchevole o eccessivamente sentimentale. Parla di pericolo e di eccitazione tanto quanto del legame tra i surfisti. Quindi avrei sperato che i ragazzi come pure le ragazze lo avrebbero apprezzato, ma secondo Goodreads più del 95% dei lettori di Cercando l’onda sono femmine. Già. Solo un lettore su 20 è un ragazzo. La maggior parte dei lettori adolescenti sono femmine, certo. Ma anche alla luce di ciò, la disparità rimane eccessiva.

Questo è ciò che accade quando metti l’amore al centro del tuo romanzo per giovani adulti. Non mi sto lamentando, davvero. (Lettrici: io amo il fatto che leggiate Cercando l’onda), ma è una situazione sbilanciata. Perché i ragazzi costituiscono – ovviamente – metà dell’equazione nei libri con relazioni eterosessuali. Ma quante volte i romanzi YA si concentrano sulla ragazza, o sono raccontati dal punto di vista della ragazza? Moltissimi. E chi li legge? Soprattutto ragazze.
Leggere d’amore è stranamente una specie di tabù per i ragazzi. Prendere nota: esplorare l’amore in quanto tematica, non rende un libro automaticamente un romanzo rosa. Credo però che molti ragazzi lo pensino. (Neanche da dire, va benissimo anche per i ragazzi leggere romanzi d’amore).

Quindi i ragazzi si perdono qualcosa. Perché i maschi si innamorano quanto le ragazze. E durante l’adolescenza il cuore va su di giri tanto quanto, ehm, altri organi. I ragazzi sono confusi, eccitati, affranti, affascinati, storditi e accecati. Dall’amore. Ma sono ancora emotivamente insicuri sull’argomento. E qualche volta hanno difficoltà a leggerne o anche a parlarne.

C’è una specie di copione che direziona il comportamento dei maschi, una via di mezzo tra il “nuovo uomo sensibile” e il “sii uomo” alla vecchia maniera. Penso che molti ragazzi siano bloccati fra le battute di questo copione, che recita all’incirca così:

Piangi se devi; va bene avere emozioni forti (ma solo se ne sei davvero costretto e, a dire il vero, non farlo a meno che non sia letteralmente morto qualcuno). Innamorati (ma non come fanno le ragazze). Esprimi i tuoi sentimenti (un po’, ma non *parlarne* esplicitamente).
Ecco come rispondere ai tutmulti emotivi che derivano dall’interazione con l’altra metà della nostra specie:
Sii uomo. Bevici su. Guardati un porno. Fai surf. Manda qualche tiro in buca.
Perché è così che si fa. Non ci si deprime e non si canticchia assorti.
Le ragazze sono il massimo, certo. Se sei carino con loro, si lasciano anche scopare. No?

Non suona eccessivo? Non vi offende? Dovrebbe; offende me. E ho sentito parecchia di questa roba – e anche peggio.
Questo sceneggiata obsoleta la si trova ancora in giro. Solo i coraggiosi riescono ad opporvisi. Se vuoi diventare un bersaglio, parla con entusiasmo ai tuoi amici di quanto ami la tua ragazza. Ti sfido.

Come ho già detto, per la maggior parte sono le ragazze a leggere storie di questo tipo. Forse la situazione non cambierà. Se sarà così, ci auguriamo almeno che Cercando l’onda e gli altri libri che parlano d’amore dal punto di vista dei ragazzi facciano qualcosa di utile per le ragazze. Mi è già stato detto varie volte che ciò che spinge in buona parte le ragazze a leggere Cercando l’onda è la curiosità, sulla scia del pensiero “ma quindi com’è che funziona per un ragazzo?”.

Dunque i romanzi per giovani adulti hanno un compito da svolgere, per entrambi i sessi, per tutte le identità di genere e tutti gli orientamenti sessuali. Come tutta la letteratura, ha la missione di esplorare ciò che si nasconde sotto la superficie, anche le cose che potrebbero metterci a disagio. Abbiamo bisogno di parlare d’amore, e della confusione che ne deriva. Abbiamo bisogno di raccontare storie che offrano modelli differenti da quello descritto poco sopra.
Spero saremo capaci di far vedere qualcosa di un po’ più reale, di più simile alle esperienze che i ragazzi presumibilmente sperimenteranno. Un libro YA che racconta l’amore dal punto di vista maschile, non è un manuale di istruzioni (in effetti non lo è nessun romanzo); ma un libro con una voce maschile può aiutare i più giovani a comprendere l’esperienza e la realtà concreta del sesso in modi che un porno non può imitare nemmeno alla lontana. I ragazzi potrebbero addirittura capire che l’intimità non solo è indispensabile ma è anche desiderabile.  Che si può provare il bisogno di essere nudi e vulnerabili, non solo fisicamente. E, più di tutto ciò, i buoni libri YA possono esplorare anche le verità più oscure dell’amore. La gelosia, il desiderio, le decisioni incasinate che gli adolescenti prendono per sua diretta conseguenza.

Perché le storie sono importanti. Le narrazioni, anche se riguardano persone molto diverse da noi, ci aiutano a svegliarci e a pensare “Oh, forse non sono poi così strambo”, oppure “Va bene anche essere imperfetti”. Sono le scelte che facciamo in base ai nostri difetti che ci rendono le persone che siamo.
Avevo intenzione di scrivere un libro su un candido ragazzino di città che si innamora del mare, del surf e della vita a contatto con l’acqua. Il caso vuole che la miglior pubblicità per questo stile di vita sia una splendida e incasinata surfer di nome Jade. Il mio protagonista, Sam, perde completamente la testa per lei.
Man mano che le parole sgorgavano e le pagine si riempivano, mi rendevo conto che Jade si prendeva sempre più spazio (ogni scrittore ve lo confermerà: alcuni personaggi sono una vera seccatura, e pretendono di stare al centro dell’attenzione).
L’attrazione che Sam prova nei confronti di questa selvaggia sirena amante delle emozioni forti si è impossessata lentamente del suo viaggio, della mia scrittura, e del libro. Cercando l’onda è diventato una storia d’amore.
Per cui è una storia d’amore un po’ diversa. Un vortice d’amore, surf e brividi a fior di pelle. E non appena Sam si rende conto dei pericoli, i suoi piedi non riescono a toccare la sabbia, ci è dentro e lo strappo lo porta ancora più lontano. (Come potreste indovinare, non c’è proprio bisogno di ammettere che la scrittura sia stata rapita dai miei ricordi del primo amore e dai giorni spesi nell’acqua).

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Spero sia una storia in cui chiunque si possa ritrovare, qualsiasi sia il vostro sesso.

Christopher Vick, Cercando l’onda, Giunti
Età di lettura consigliata: dai 15 anni

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Traduzione dall’inglese di Francesco Ressa e Anna Casadei