Rick Riordan e il mare di ragazzi

RICK RIORDAN E IL MARE DI RAGAZZI
Diario da Bologna
[space height=”15″]

[space height=”5″]

Ore 16:30 Teatro Duse, Bologna.
L’evento inizia con un boato, quando lo scrittore Rick Riordan e il suo intervistatore Fabio Geda, anche lui scrittore, si accomodano sul palco.
Scopriamo che Riordan parla l’italiano molto bene e che lo studia dal 2014; inoltre con grande stupore di tutti i presenti, rivela che il suo cognome si pronuncia Raiordan, e non Riordan.

La prima domanda è: Perché ti sei affezionato ai miti, tanto da scriverne dei libri?
Sono cresciuto con i miti greci e romani, anche se venivano sempre mescolati, e li ho sempre trovati molto affascinanti. Quando scrivo, è molto difficile descrivere gli dei greci senza sapere nulla di quelli romani.

È l’Olimpo in generale che ti affascina? O sei legato a Percy Jackson?
Mi piace molto la religione olimpica, ma Percy Jackson ha un posto speciale nel mio cuore.
(Percy apparirà anche nel suo prossimo libro: Le sfide di Apollo , anche se il protagonista rimarrà comunque Apollo)

I personaggi sono ispirati a qualcuno che conosci?
Sono ispirati ai miei alunni, perché è molto importante che i giovani riescano a identificarsi nei personaggi. Nico di Angelo (il figlio di Ade), ad esempio, è ispirato a un mio alunno. Credo che non tutti siano eterosessuali ed è giusto tenere conto delle differenze e rispettarle. Samirah al-Abbas è ispirata a una mia alunna musulmana che si mise a piangere dopo gli attacchi del 2001, poiché sapeva come sarebbe cambiata la sua vita e il mondo intero.

Cosa unisce l’essere insegnante e scrittore? Qual è il filo che lega questi due mestieri?
Insegnando agli adolescenti ho imparato molto, ad esempio cosa piace ai giovani lettori riguardo ai libri, quale trama per loro è più accattivante.

Se Annabeth e Percy de Il Sangue dell’Olimpo potessero dire qualcosa a Percy ed Annabeth de Il ladro di fulmini, cosa gli direbbero?
“CORRETE, CORRETE!”

Hai sempre desiderato fare lo scrittore?
Sì, da quando avevo 15 anni, anche se da piccolo non mi piaceva molto leggere. E’ stata una mia insegnante, quando avevo 10 anni, a consigliarmi Tolkien e da lì è nata la mia passione per la lettura. Ogni anno ho scritto un libro. Ho iniziato a scrivere gialli e il mio primo libro è stato rifiutato dagli editori 14 volte. Ci sono voluti 10 anni prima che pubblicassero il mio successo: Il ladro di fulmini.

L’evento è continuato, intervallato da urla di entusiasmo e grida assordanti, in modo disinvolto e piacevole e l’autore è stato molto generoso con i fan.
Riordan ha raccontato di come non sia mai andato a vedere un film tratto da un suo libro al cinema, perché quando un autore vende i diritti sul libro, è lo studio di produzione che ha il controllo su tutto e spesso l’intenzione di produrre un film molto distante dalla trama originale è la regola.

L’evento si è concluso con la domanda: Ci saranno ancora libri su Percy Jackson?
Ci metto 6 mesi a scrivere un libro quindi… Vedremo.

E noi aggiungiamo: speriamo!

Francesco e Filippo, 14 anni