UN PREMIO AL FUTURO
Diario della cerimonia di assegnazione del Sigismondo D’Oro

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Eccoci qui, in una sfavillante Sala Ressi gremita di gente. Fuori dalle finestre, si intravede una Rimini illuminata, con le strade affollate e l’atmosfera natalizia alle stelle. Anche all’interno del Teatro Galli c’è gioia nell’aria: noi di Mare di Libri, in particolare, sfoggiamo un sorriso a trentadue denti nelle nostre magliette blu e arancioni. È il 17 dicembre e, se anche manca ancora quasi una settimana a Natale, noi già siamo in festa: il nostro festival ha vinto il Sigismondo d’Oro, riconoscimento che ogni anno premia a Rimini un’associazione – o una persona – che con il suo operato ha reso in qualche modo onore alla città. Ebbene sì: quest’anno siamo scelti noi, proprio noi di Mare di Libri. Col petto gonfio di orgoglio e gli occhi illuminati dalla felicità, abbiamo invaso in massa il luogo della premiazione, curiosi e trepidanti, pieni dello stesso entusiasmo che ci anima durante il festival. Solo che per questa volta siamo noi gli ospiti, noi gli spettatori seduti comodamente per godersi l’evento e c’è qualcun altro che fa le veci dello staff; possiamo goderci appieno ogni istante.

La vera e propria cerimonia di premiazione è preceduta dall’annuale saluto del sindaco alla popolazione e alle autorità: sale dunque sul palcoscenico il sindaco Andrea Gnassi e fa il punto sull’evoluzione della vita cittadina nella nostra amata Rimini, parlando del presente ma soprattutto del futuro.
Viene poi presentato il nostro festival. In un paio di minuti ascoltiamo tutta la nostra storia: da ormai 10 anni costruiamo un evento letterario lungo tre giorni, noi, tutti volontari dagli 11 ai 18 anni. Anche se ormai l’ho sentito ripetere cento volte e l’ho ripetuto a mia volta altrettante, fa sempre un po’ effetto sentirlo dire, perché a pensarci bene tutto questo ha dell’incredibile. Com’è possibile che degli adolescenti facciano tutto questo? Come possono degli sdraiati dar vita alla macchina imperfetta di un festival letterario?
La risposta arriva forte e chiara quando Gianluca Guidomei, uno dei pochi adulti che hanno l’onere e l’onore di organizzare il festival e il lavoro di noi volontari, sale sul palco a ritirare la targa del premio; una decina di noi lo accompagna, un numero simbolico che rappresenta tutto Mare di Libri: volontari presenti e passati – e perché no? Anche futuri – , soci adulti, collaboratori e sostenitori.
Gianluca, con le sue parole, a sua volta rappresenta il festival e il nostro presidente e direttore artistico, Alice Bigli, impegnata dall’altra parte del mondo per qualcosa di molto, molto importante. Ci difende immediatamente e sicuro di sé dalle accuse che ci definiscono svogliati e privi di spirito di iniziativa, ci mostra come prova contraria a tutti gli stereotipi che girano sugli adolescenti: noi leggiamo, eccome se leggiamo!, ci impegniamo e ci mettiamo in gioco, se solo ci viene fornita l’occasione. È questo il problema, sottolinea Gianluca, che prima di Mare di Libri non esisteva in Italia un festival dedicato ai ragazzi che amano leggere, tantomeno uno gestito da ragazzi! Dateci un’opportunità, dunque, dateci la possibilità di tentare: il risultato potrà stupirvi. “Non riesco a smettere di sorridere”, dice in chiusura Gianluca, “questo è l’effetto che fa lavorare con i giovani.” E sentendo queste parole, credeteci, anche noi dalla platea non riuscivamo a smettere di sorridere.
Sale poi al leggio Elena Lia, neo-socia adulta e volontaria per quattro anni del nostro festival. Parla di quanto l’esperienza di Mare di Libri l’abbia aiutata ad acquisire esperienza pratica, ma soprattutto sicurezza in se stessa e nelle sue capacità, di come si sia sentita inserita in un gruppo che è come una grande famiglia e di come abbia avuto la magnifica sensazione che la sua voce venisse veramente ascoltata. Inutile dire che ognuno di noi volontari ha ritrovato se stesso nelle parole di Elena Lia al 100%.
Applaudiamo e gridiamo di gioia.
La cerimonia continua con la premiazione del professor Massimo Ciavolella, docente di letteratura in un’università statunitense, riminese di nascita e formazione, ma ormai da anni residente negli USA. Il professore ci ha fatto ridere con i suoi aneddoti, ravvivando il clima di allegria e freschezza presente nella sala.
Alla fine di tutto, ci stringiamo tutti sul piccolo palco della sala, con il nostro Gianluca Guidomei, il professor Ciavolella (premiato anche lui con il Sigismondo d’oro quel giorno), il sindaco Andrea Gnassi in pole-position, e ci scattiamo una bella foto per concludere la serata e cristallizzare questo momento così felice.

Ci hanno conferito un premio non “alla carriera”, non per ciò che si è fatto in passato, ma per ciò che si farà un futuro. Un premio dunque che si rivela essere la promessa di migliorarsi sempre, promessa che noi di Mare di Libri siamo pronti ad accogliere e che ci impegniamo ad onorare.

Allegra, 16 anni