Una giornata tra scrittori e libri
Diario
Venerdì 6 settembre, un nutrito gruppo di volontari di “Mare di Libri” si è ritrovato all’alba (insomma, quasi!) alla stazione di Rimini, pronto per una giornata ricca di incontri con autori e giornalisti. Direzione, ovviamente, Mantova, e la Diciassettesima edizione del Festivaletteratura.

Circa metà di noi hanno inaugurato la trasferta insieme ad Andrea Valente e la sua ultima fatica La famiglia cinemà, che insieme a Francesco Mastrandrea ha saputo coinvolgere il pubblico in una carrellata di imitazioni comiche di personaggi famosi della storia del Cinema; gli altri volontari sono andati invece ad ascoltare Terry Brooks, uno degli autori fantasy più celebri al mondo, intervistato da una nostra vecchia conoscenza: Chiara Codecà.

Pranzo specialissimo per tutti, però, perché abbiamo avuto la fortuna di essere ospitati alla mensa del festival di Mantova, e di mangiare mescolati ai suoi volontari e ai tanti autori.

Il pomeriggio è proseguito all’insegna dell’incontro con Juan Villoro, autore de Il libro selvaggio, e Christian Mascheroni, a cui si deve invece Non avere paura dei libri. Nella loro chiacchierata si è parlato proprio di questo, la paura dei libri, e del fatto che non è mai troppo tardi per diventare un buon lettore; lo stesso Villoro ha cominciato a leggere a quindici anni. Un gruppetto di noi ha seguito invece un evento in cui Francesco Cataluccio – autore di La memoria degli Uffizi – per un’ora ha guidato i presenti in un tour virtuale del celebre museo.

La giornata si è conclusa insieme a David Grossman, un incontro dove ci siamo riuniti tutti (quaranta magliette blu e arancio in trepidante attesa), e per il quale ci eravamo preparati con letture e dibattiti nelle settimane prima della partenza. Ci ha colpito come tra i tanti argomenti drammatici toccati – dalla Shoah alla perdita di suo figlio in guerra – Grossman abbia voluto dedicare anche un tempo importante a parlare dell’importanza di leggere ai bambini fin da piccoli, per poter aprire loro un mondo di fantasia e creare legami affettivi forti.

Era ormai sera quando siamo risaliti sul nostro pullman; ripensando alla giornata e cercando di farne un bilancio ci è venuta in mente la frase di Virginia Woolf: “Talvolta penso che il Paradiso sia leggere continuamente, senza fine”.